Lo sfratto per finita locazione


Nel caso in cui all’approssimarsi della scadenza del contratto proprietario e inquilino non trovino un accordo sul nuovo contratto, il proprietario può avviare le procedure di sfratto.

Nel caso in cui il conduttore non riceva lettera raccomandata di preavviso, ossia di richiesta di restituzione al locatore dell’abitazione, almeno 6 mesi prima della scadenza, lo sfratto non può essere eseguito e se si è chiamati in causa bisogna subito farlo presente al giudice.

I tempi di esecuzione di questo tipo di sfratto sono abbastanza lunghi. E’ importante continuare a pagare sempre l’indennità di occupazione (canone maggiorato del 20% dal giorno della scadenza del contratto); se si diventa morosi i tempi di esecuzione sono molto più veloci.

Di prassi, il locatore notifica preliminarmente al conduttore una intimazione di sfratto, ossia un atto che contiene i motivi dello sfratto e la data in cui bisogna comparire innanzi al Giudice (fondamentale è andare alla udienza fissata per evitare la convalida automatica dello sfratto e rimanere senza difesa in balia dell’avversario).

Il conduttore, ricevuto l’atto, deve rivolgersi al Legale che verifica che il tutto sia regolare e che ricorrano effettivamente i motivi per restituire l’immobile.

Se ci sono i motivi, ossia se il tutto è regolare non serve opporsi allo sfratto. Se invece l’avvocato verifica che non ci sono le condizioni, ad esempio come visto sopra che il contratto è nullo, ci si oppone allo sfratto con un altro atto sottoscritto dal conduttore che l’avvocato depositerà in Tribunale. Questo atto si chiama “comparsa di costituzione e risposta”.

Dopodiché si procede con la fase ordinaria del provvedimento di sfratto. Il Giorno dell’udienza il Giudice davanti al locatore e al conduttore verificherà se ci sono o no le condizioni per il rilascio. Se ci sono emetterà subito un provvedimento di rilascio, ossia una ordinanza di rilascio con la data di esecuzione, ossia, una data in cui, in caso non si rilasci l’immobile bonariamente, interverrà l’Ufficiale Giudiziario con l’aiuto delle Forze dell’Ordine.

Può accadere invece che il locatore ha indicata una data errata in cui bisogna rilasciare l’immobile, il Giudice allora, grazie anche alla difesa del conduttore-inquilino, ne prenderà atto e dirà – sempre con una ordinanza – qual’è la data effettiva di scadenza del contratto fissando il giorno per l’esecuzione.

In tutti gli altri casi, ossia quando sorge un qualsiasi caso incerto, ossia un caso che ha bisogno di prove, il giudice instaurerà un vero e proprio procedimento ordinario che durerà di più di quello sommario e si concluderà con una sentenza. In questo caso si passa dal rito sommario a quello ordinario.

 

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